Vendita Nuova Costruzione

villagrazia piraineto

DECALOGO DEL NOTARIATO

TUTELE PER GLI ACQUIRENTI

Il Consiglio Nazionale del Notariato ha partecipato alla conferenza stampa organizzata a Montecitorio da Assocond Conafi per spiegare le nuove tutele a favore degli acquirenti di immobili in costruzione in vigore a partire dal prossimo 16 marzo, introdotte con il Decreto Legislativo n. 14/2019 “Codice della crisi d’impresa” che ha modificato il dlgs 122/2005, e con il quale si integra e dà piena attuazione alle garanzie già inserite nel 2005. 

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AFFITTI e REGISTRAZIONE

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Firmato il contratto di locazione, entro 30 giorni, il proprietario dell’immobile locato deve provvedere alla registrazione obbligatoria del contratto stesso presso l’Agenzia delle Entrate.

Il contratto di locazione può essere registrato recandosi presso un ufficio dell’Agenzia delle Entrate e compilando l’apposito modello “RLI”, tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, modalità obbligatoria per gli AGENTI IMMOBILIARI e i possessori di almeno 10 immobili..

LE IMPOSTE DA PAGARE

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QUOTAZIONI IMMOBILIARI – OSSERVATORIO MERCATO IMMOBILIARE

Riferendomi Al VIDEO PUBBLICATO sul CANALE DELL’ “AGENZIA DELLE ENTRATE”. . . Vorrei chiedere: Come viene individuato il “vostro valore” MINIMO e MASSIMO? Secondo quale metodo di STIMA? . . . impossibile commentare il video! FURBACCHIONI ! !

IL METODO di STIMA PIU’ APPROSSIMATO e REALISTICO POSSIBILE GENERALMENTE, dico GENERALMENTE perchè non lo sarà per tutti, ma deve ESSERLO per GLI AGENTI IMMOBILIARI è La STIMA COMPARATIVA

ALTRO FATTORE ASSAI DETERMINATE per OTTENERE IL PIU’ PROBABILE VALORE DI MERCATO è INTERFACCIARE il RISULTATO DELLA “STIMA” con IL “BORSINO IMMOBILIARE”

  • OGGI più CHE MAI L’AGENTE IMMOBILIARE è CAPACE DI DARE VALUTAZIONI CON MARGINI DI ERRORE PRATICAMENTE AZZERATI

info:  gambino@frimmpalermo.it

AGENZIA ENTRATE PALERMO

AGENZIA ENTRATE PALERMO

Sono disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate le quotazioni immobiliari Omi relative al II semestre del 2014. Consultando i valori delle varie tipologie è possibile scoprire se il prezzo della tua casa da vendere o affittare è in linea con il mercato.

  • RICERCA TESTUALE SU MAPPA

Le quotazioni possono essere consultate in base al semestre, alla Provincia, al Comune, alla zona e alla destinazione d’uso, sia attraverso la ricerca testuale che tramite la navigazione su mappa, utilizzando il servizio Geopoi, che sovrappone la cartografia alle cosiddette zone omogenee omi. Cliccando sulla zona desiderata, si potranno conoscere il valore minimo e il valore massimo al metro quadro delle diverse tipologie edilizie: residenziale, commerciale, terziaria o produttiva

  • PER SMARTPH o TABLET

Per chi naviga con smarthphone o tablet c’è infine il servizio Omi Mobile: l’applicazione raggiungibile digitando sul proprio browser l’indirizzo http://m.geopoi.it/php/mobileOMI/index.php.

L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione un utile video tutorial come guida alla consultazione dei valori.

QUESTO E’ IL VIDEO TUTORIAL: https://youtu.be/M68QfGJshYs

Cerchi Casa? Vendi CASA? mail to: gambino@frimmpalermo.it

DARE IMPORTANZA e VALORE all’IMMOBILIARE

Agente-Immobiliare

  • La fiducia è il solo rimedio alla paura che ha irrigidito il mercato immobiliare italiano.

Per recuperarla e di conseguenza mettere in moto la ripresa sono necessari due elementi fondamentali: la trasparenza e l’informazione. Ne è convinto Angelo Donato Berloco, presidente di E-Valuations – Istituto di estimo e valutazioni, che in occasione di un seminario organizzato a Roma ha spiegato, con il contributo degli ospiti presenti, perché la valutazione immobiliare è così importante.

  • La valutazione immobiliare

Ma facciamo un passo indietro e capiamo meglio che cos’è la valutazione immobiliare. Il valutatore immobiliare è colui che ha il compito di determinare un elemento patrimoniale dell’immobile, di sovente il valore di mercato. I risultati dell’attività del valutatore vengono poi riportati nella perizia di stima, che costituisce il cuore della valutazione immobiliare. Con il tempo, un’attenta e precisa attività di valutazione immobiliare è divenuta sempre più importante. Trasparenza, qualità e professionalità sono diventati elementi imprescindibili. A tutto ciò si aggiunge una necessaria armonizzazione delle metodologie e delle procedure di stima a livello europeo.

In occasione del seminario “La valutazione immobiliare strumento decisivo per la ripresa del mercato”, il presidente di E-Valuations ha posto l’accento sulla complessità del mercato immobiliare, costituito da molteplici attori e su quanto, in tale contesto, sia importante il ruolo del valutatore. “Si tratta di una rete sempre più complessa – ha spiegato Berloco – che ha un tessuto connettivo univoco rappresentato dalla valutazione”. Una valutazione che è scientifica, basata sull’analisi dei dati e riferita a standard riconosciuti.

  • Un linguaggio unico per i valutatori

Ma, come sempre, non è tutto oro quel che luccica. A tal proposito, secondo quanto spiegato da Chris Thorne, Technical Director Ivsc, che ha illustrato il ruolo degli International valuation standard nel mercato internazionale e le conseguenze nei mercati nazionali, le valutazioni spesso non sono coerenti, si presentano fragmentate, anche in base ai mercati di riferimento. Questo comporta una ricaduta sul mercato finanziario. Diventa, dunque, importante cercare di uniformare le voci dei diversi valutatori. In poche parole, creare un’unica lingua che i valutatori devono saper parlare.

  • La valutazione e le vendite all’asta

La valutazione degli immobili è molto importante anche nelle vendite all’asta. A tal proposito, Daniele Tarricone, Chief Business Strategies Officer di UniCredit Credit Management Immobiliare, ha sottolineato la necessità di dati molto precisi. “Non sono sufficienti le valutazioni del tribunale – ha spiegato Tarricone –, un investitore che vuole approcciare il mercato delle aste in modo fattivo ha bisogno di valutazioni puntuali”. Della necessità di avere a disposizione rapporti di valutazione ha parlato anche Silvano Moggi, responsabile ufficio gestione tecnica beni e garanzie di Mediocredito italiano, il quale ha detto: “La trasparenza delle valutazioni in fase di acquisizione dell’immobile è molto importante per le banche”.

  • Uni 11558

Nel corso del convegno è stato poi posto l’accento sulla norma Uni 11558 relativa ai valutatori immobiliari. Una norma intitolata “Valutatore immobiliare. Requisiti di conoscenza, abilità e competenza” e che definisce i requisiti di conoscenza, abilità e competenza del valutatore immobiliare allo scopo di meglio determinare il valore degli immobili.

  • I requisiti del valutatore immobiliare

Ma quali sono i requisiti che deve possedere un valutatore immobiliare? Deve aver maturato un’esperienza nel settore di almeno tre anni, deve possedere conoscenze in estimo, principi di economia e mercati immobiliari, sistema catastale, certificazione ambientale e, più in generale, competenze in diritto urbanistico, fiscalità immobiliare, matematica finanziaria, statistica, scienza e tecnica delle costruzioni. Il valutatore, inoltre, deve possedere le competenze necessarie a effettuare la valutazione in modo appropriato, sia nella tecnica di rilevazione dei dati e nell’applicazione dei procedimenti di stima, sia nell’audit immobiliare e nel riesame dei rapporti di valutazione.

  • Chi sono i valutatori immobiliari

A livello nazionale, i valutatori immobiliari possono essere professionisti iscritti ad albi o registri (architetti, ingegneri, geometri, periti industriali, agronomi), società di valutazione immobiliare, agenti immobiliari, periti esperti iscritti presso le Camere di Commercio, studi associati di professionisti.

  • Il difficile e importante ruolo del valutatore

Quella del valutatore immobiliare, però, non è un’attività semplice. Mirko Baldini, amministratore delegato di Cbre Valuation spa, ha spiegato che la velocità con la quale il mercato si sta muovendo sta rendendo ancora più difficile l’attività del valutatore. Alberto Zanni, di Confabitare, ha posto l’accento su un altro aspetto e ha affermato che il mercato immobiliare è in difficoltà, non solo a causa della crisi economica che lo ha intaccato, ma anche perché non vengono applicati gli strumenti che potrebbero rilanciarlo, tra cui – per l’appunto – le valutazioni.

  • La formazione universitaria

Del ruolo trainante e decisivo delle valutazioni immobiliari ha parlato anche Saverio Miccoli, ordinario di Estimo all’Università La Sapienza, che però ha messo in evidenza anche quanto la formazione universitaria sia limitata e quanto ciò vada a contrastare con la realtà, che richiede un valutatore immobiliare sempre più qualificato.

NOTIZIA da Idealista/news

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COMPROMESSO o PRELIMINARE di COMPRAVENDITA

COMPROMESSO o PRELIMINARE

…è un accordo tra ACQUIRENTE e VENDITORE con il quale le PARTI si obbligano reciprocamente a stipulare un successivo e definitivo contratto di COMPRAVENDITA.

QUANTO COSTA FISCALMENTE:

IMPOSTA DI REGISTRO:
il contratto preliminare di compravendita deve essere registrato entro venti giorni dalla sottoscrizione. per la registrazione sono dovute

  • l’imposta di registro di 200 euro, indipendente dal prezzo di compravendita
  • l’imposta di bollo, pari a 16 euro ogni 4 facciate

…la registrazione viene effettuata entro trenta giorni, quando il contratto prevede un pagamento, è dovuta l’imposta di registro:

  • 0,50% sulle somme previste a titolo di caparra confirmatoria
  • 3% delle somme previste a titolo di acconto sul prezzo di vendita

…in questi casi, dall’imposta dovuta per la registrazione del contratto definitivo sarà poi detratta quella pagata dal preliminare

trattamento fiscale del contratto preliminare di compravendita
il trattamento fiscale del preliminare sarà differente a seconda che preveda il versamento di una somma a titolo di acconto o di caparra confirmatoria. Il versamento di un acconto, rappresentando l’anticipazione del corrispettivo pattuito, va fatturato con addebito dell’imposta. in questo caso, l’imposta di registro sarà dovuta in misura fissa (200 euro)

La caparra confirmatoria, anche se prevista da un’apposita clausola contrattuale, non costituisce, invece, il corrispettivo di una prestazione di servizi o di una cessione di beni. La stessa non è, quindi, soggetta a iva e andrà pagata l’imposta di registro proporzionale