MUTUI

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I tassi di interesse sui nuovi mutui bancari per l’acquisto della casa hanno toccato un nuovo minimo storico. Secondo il rapporto mensile Abi, a settembre 2016 il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni si è attestato su un nuovo minimo storico di 2,05% (2,16% il mese precedente, 5,72% a fine 2007)

Il rapporto ha poi fatto sapere che “sul totale delle nuove erogazioni di mutui circa i due terzi sono mutui a tasso fisso”.

E ancora: “Sulla base degli ultimi dati ufficiali disponibili, relativi ad agosto 2016, l’ammontare complessivo dei mutui in essere delle famiglie ha registrato un variazione positiva di quasi il 2% nei confronti di fine agosto 2015 (quando già si manifestavano segnali di miglioramento), confermando, anche sulla base dei dati sui finanziamenti in essere, la ripresa del mercato dei mutui, colta inizialmente con l’impennata dei nuovi mutui”.

fonte idealista Web

ACQUISTARE CASA CONVIENE

Acquistare Casa 2016

Già dallo scorso anno la brusca caduta delle compravendite sperimentata negli ultimi anni ha invertito il suo senso di marcia, cominciando una nuova tappa di lenta ripresa. Per valutare appieno l’attuale fase del mercato, l’Ance ha analizzato l’andamento delle compravendite nel corso di cinque diversi periodi, dal 1992 al 2015

  • Prima fase (1992 al 1996)La crisi valutaria ha provocato importanti problemi finanziari alle famiglie e ha aumentato sensibilmente i tassi d’interesse, è stato caratterizzato da un andamento del mercato immobiliare piuttosto negativo
  • Seconda fase (1996 al 2003) Sono aumentate le compravendite nelle grandi città, spinte anche da una riduzione dei prezzi delle abitazioni: -24,8% in termini reali tra il 1992 ed il 1998 nelle 13 aree metropolitane. Questo contesto, associato all’espansione del mercato del credito, ha spinto le famiglie italiane a posizionare la propria domanda immobiliare nei grandi centri urbani (Casa in città)
  • Terza fase (2004 a 2006) Le compravendite avvenute negli altri comuni della provincia registrano una significativa accelerazione. Sono gli anni nei quali viene raggiunto il livello massimo di abitazioni compravendute, fortemente concentrato negli altri comuni della provincia, per effetto, principalmente, del livello elevato dei prezzi delle abitazioni raggiunto nelle aree metropolitane, che ha spinto sempre maggiori fasce di popolazione a collocarsi a ridosso della cintura urbana, che si è resa protagonista di un’intensa urbanizzazione del territorio (Bisogno di CASA)
  • Quarta fase (Dal 2007 al 2013) – Con lo scoppio della crisi internazionale, la stretta dei mutui nei confronti delle famiglie e le incertezze sul mercato immobiliare hanno contribuito ad una decisa riduzione del numero di compravendite (Acquisto impossibile)
  • Quinta fase – Nel 2014 si osservano i primi segnali di ripresa, sia sul mercato immobiliare residenziale, che su quello del credito. Il numero di abitazioni compravendute manifesta un aumento del 3,6% ed i mutui erogati alle famiglie per l’acquisto di un’abitazione registrano un aumento del 13%. I dati relativi al 2015 confermano tale dinamica, con un ulteriore aumento del 6,5% nel numero di abitazioni acquistate accanto ad un significativo aumento nella erogazione dei mutui del 70,6% su base annua. In questo contesto, basso livello dei tassi di interesse e riduzione dei prezzi delle case (le grandi città dal picco dei prezzi raggiunto nel primo semestre 2008, hanno visto una riduzione dei prezzi delle abitazioni pari al 22,2% in termini nominali e al 29,1% in termini reali) stanno contribuendo a indirizzare il mercato della casa verso l’uscita dalla crisi più lunga che abbia mai vissuto (Acquisto possibile)

(fonte idealistaweb)

RIFLESSIONI SU ABUSI EDILIZI

QUANTO è CONVENIENTE OGGI COME FARSI DENUNCIARE e FARSI SEQUESTRARE GLI IMMOBILI?

Tredici persone denunciate all’autorità giudiziaria e nove sequestri di immobili costruiti abusivamente, sono il bilancio delle attività svolte nel bimestre scorso, dal nucleo di polizia urbanistico edilizia della polizia municipale di Palermo, nell’ambito dei controlli del territorio predisposti dal Comando di via Dogali, in merito all’abusivismo edilizio.
Dei casi individuati, saranno inoltrate le contestuali segnalazioni qualificate all’Agenzia delle Entrate ed al Settore Tributi dell’amministrazione comunale per il recupero delle evasioni tributarie di rispettiva competenza, secondo le intese contenute nel pattoPer la legalità fiscale e sociale stipulato tra Regione Siciliana, Agenzia delle Entrate, Comune di Palermo e Guardia di Finanza per l’attività di recupero dell’evasione fiscale.
Gli agenti hanno individuato abusi edilizi in diverse aree della città, anche in zone sottoposte a vincoli paesaggistici ed ambientali, da Pallavicino a via Messina Marine, da Passo di Rigano a Mezzomonreale, da via Carini a Mondello.
In via Losanna, a Pallavicino, i due comproprietari A.F. di 42 anni e M. B. di 47, sono stati denunciati all’autorità giudiziaria per avere realizzato, in zona sottoposta a vincolo paesaggistico, un aumento della superficie e della volumetria di un immobile ad un piano, in maniera difforme alla concessione edilizia posseduta. L’immobile è statosequestrato.
In via Pian del Fico, vicino via Messina Marine, E.D. di 50 anni è stato invece denunciato per avere edificato abusivamente in un lotto di terreno di circa 1000 metri quadrati, un corpo basso di circa 110 metri quadrati, suddiviso in un quadrivani e servizi.
In via Castellana a Passo di Rigano, sono stati individuati due immobili abusivi ed una mancata demolizione disposta dalla magistratura; in un primo intervento sono stati sorpresi L.M. di 28 anni, A.V. di 27 anni ed A.F. di 24 anni, mentre realizzavano un manufatto destinato ad abitazione, di circa 180 metri quadrati, con tetto a due falde inclinate ed un porticato di circa 50 metri quadrati, all’interno di un lotto di terreno di circa 400 metri quadrati.
Al controllo non esibivano, la concessione edilizia e il nulla osta del Genio Civile, con l’aggravante che la struttura è compresa in un’area sottoposta a vincolo paesaggistico e in fascia di rispetto soggetta ad “antropizzazione” , termine tecnico che impone il divieto assoluto di modifica dell’ambiente naturale. I tre comproprietari sono stati denunciati all’autorità giudiziaria.
Ancora nella stessa via è stato individuato un immobile abusivo di circa 180 metri quadrati in un lotto di terreno di circa 800 metri quadrati; oltre al sequestro dell’ immobile, è stato denunciato il proprietario, A.C. di 36 anni.
Sempre in via Castellana, nel corso di un sopralluogo, disposto dall’autorità giudiziaria per verificare l’ottemperanza ad una sentenza di demolizione, è stato denunciato F.M.R. di 34 anni , perchè oltre a non avere demolito la struttura abusiva, ha ampliato il piano terra di circa 55 metri quadrati e di ulteriori 42 metri quadrati, il primo piano.
In via Carini, in centro città, gli agenti nel corso di un accertamento eseguito al quinto piano di un immobile, classificato “netto storico” hanno riscontrato lavori edili abusivi, consistenti nella realizzazione di un nuovo vano e la copertura di un terrazzo esteso circa 16 metri quadrati.
I proprietari G.M. di 54 anni e G.C. di 31 anni, sono stati denunciati per i lavori abusivi e per il mancato smaltimento di amianto: nel corso degli accertamenti sono stati rinvenuti 3 serbatoi in eternit di diversa capienza, 2 da 400 litri e n. 1 da 300 litri e 2 coperchi in eternit in pessimo stato, per i quali non era stato presentato alcun piano di bonifica.
A Mezzomonreale, in via Case Spuches, in area sottoposta a vincolo di “verde storico” , sono stati individuati lavori abusivi, consistenti nella realizzazione di due manufatti di solo pianterreno di circa 250 metri quadrati in cemento armato, con coperture lignee a due falde inclinate con travi e tavolato in legno.
In uno era stato realizzato un portico di circa 30 metri quadrati anch’esso con copertura in legno, mentre il secondo immobile era in fase di realizzazione, con il sedime in calcestruzzo e la posa delle casseformi per la realizzazione dei pilastri in cemento armato.
I due immobili sono stati sequestrati e denunciata la proprietaria, C.D. di 44 anni.
Gli ultimi due sequestri, infine, in cortile Catania, all’Arenella e in via Torre di Mondello: all’Arenella sono stati accertati lavori edili abusivi, in un immobile a due piani, consistenti nella sostituzione del tetto del primo piano con travi e copertura in legno, laterizi e travi in ferro. Al secondo piano è stato realizzato un vano ed il solaio di copertura eseguito con travetti in cemento armato. Per questi lavori, intrapresi senza alcuna concessione edilizia, il proprietario è stato denunciato e l’immobile ed il relativo ponteggio sono stati sequestrati.
( Cronache di Palermo )

Novità per il Mercato Immobiliare

gambino aste

Misure che “permetteranno di ridurre drasticamente i tempi per il recupero dei crediti”. Così il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, ha definito il contenuto del decreto legge 59/2016, pubblicato in gazzetta ufficiale il 3 maggio. L’obiettivo principale è, infatti, quello di accelerare la gestione delle sofferenze bancarie, che ostacolano l’erogazione di crediti, soprattutto nei confronti delle imprese. Dai pignoramenti “veloci” alla riduzione dei tempi delle aste, vediamo quali sono le novità che riguardano il mercato immobiliare

INADEMPIMENTO PAGAMENTO MUTUO

Sono gli imprenditori i destinatari della novità più rilevante introdotta dal testo: la possibilità, da parte della banca, di entrare in possesso dell’immobile posto in garanzia di un finanziamento, in caso non vengano pagate tre rate (anche non consecutive) per un periodo superiore a sei mesi. Questo “metodo accelerato” non può valere, però, se il bene ipotecato è l’abitazione del debitore.

Nel caso in cui la rata non abbia scadenza mensile, l’inadempienza può scattare anche per il mancato rispetto di una singola scadenza, fermo restando il termine di sei mesi per rientrare dal mancato pagamento. Il pignoramento dell’immobile da parte dell’istituto di credito non sarà, comunque, automatico. E toccherà proprio a quest’ultimo definire le procedure. Un perito dovrà farne la valutazione.

La nuova norma potrà anche essere inserita nei contratti in essere, con una rinegoziazione degli stessi, fornendo un’ulteriore spinta anche per il recupero delle sofferenze legate ai finanziamenti esistenti,. Secondo Padoan, le normative approvate dal 2015 a oggi hanno già portato a un abbattimento di tre anni della media dei tempi di recupero dei crediti.

PEGNO NON POSSESSORIO

L’imprenditore potrà fornire anche un’altra forma di garanzia, quella mobiliare relativa a beni utilizzati nell’esercizio dell’impresa. Si tratterà di “pegno non possessorio”, il che vuol dire che il debitore può continuare a utilizzare il bene, non essendo costretto a consegnarlo al creditore, fino a che non dovesse esigerlo per mancata restituzione del finanziamento.

REGISTRO PROCEDURE IMMOBILIARI

La creazione di un mercato dei “Non performing loans” (Npl), nelle intenzioni del governo, dovrà essere favorita dall’istituzione di un registro delle procedure di espropriazione immobiliare, di insolvenza e delle ristrutturazioni aziendali, sul modello della banca dati statunitense Pacer. Vi avranno accesso la Banca d’Italia, per la sua funzione di vigilanza, ma anche ai creditori e agli acquirenti dei crediti deteriorati. Sarà istituito analogo registro anche per i pegni non possessori.

Il decreto prevede, inoltre, al fine di dare tempi più rapidi stabilisce, alle procedure di espropriazione forzata, che uno stesso bene non possa essere messo all’asta per più di tre volte. Una novità rilevante vista la frequenza allo stato attuale, dei pignoramenti che sono seguiti da innumerevoli aste, che danneggiano sia il creditore, il quale fa fatica a recuperare quanto gli spetterebbe, che il debitore, destinato a rimanere moroso nonostante abbia perso l’immobile. 

La nuova disciplina stabilisce che se l’immobile pignorato non dovesse essere venduto entro il terzo tentativo, la procedura esecutiva verrà chiusa e il bene tornerà di proprietà del debitore. Il giudice può, tuttavia, disporre una quarta asta quanto il terzo tentativo di vendita sia stato disertato. Il prezzo base di vendita potrà essere inferiore al precedente, ma non oltre la metà.

La riforma prevede che gli interessati all’acquisto dell’immobile possano visionarlo entro 7 giorni dalla richiesta, avanzata attraverso il portale delle vendite pubbliche. Il creditore può partecipare all’asta, con la facoltà di indicare come effettivo acquirente un soggetto terzo, che non sia presente alla procedura.

Il capo II del dl è dedicato, invece, agli investitori delle banche in liquidazione, ovvero coloro che hanno acquistato obbligazioni della Cassa di Risparmio di Ferrara, della Banca delle Marche della Banca popolare dell’Etruria e del Lazio e della Cassa di risparmio di Chieti, tutte in liquidazione coatta amministrativa. Coloro che hanno perso i loro risparmi acquistando titoli di credito emessi da questi istituti potranno accedere al Fondo interbancario di tutela dei depositi per ottenere un indennizzo forfettario.

Altre novità introdotte dal decreto sono la velocizzazione delle procedure fallimentari attraverso l’uso delle tecnologie telematiche, l’acquisizione della Sga (società creata nel 1996 per il salvataggio del Banco di Napoli) da parte del Tesoro (era nel patrimonio di Intesa Sanpaolo), da utilizzare per acquisire e e gestire crediti e altre attività non immobiliari, una proroga per la durata del fondo di solidarietà per la gestione degli esuberi bancari

(fonte Idealista)

COMPROMESSO

preliminare gambino

L’espressione “entro e non oltre”, spesso compresa nel preliminare di compravendita che indica la scadenza per la stipula del contratto definitivo, non è un termine essenziale. Secondo una sentenza del Tribunale di Roma, infatti, il vincolo tra le parti resta anche dopo lo scadere del termine.

Il caso oggetto della sentenza 6608/2016 riguardava una donna proprietaria di un terreno che, dopo essersi vincolata con un contratto preliminare al trasferimento di un bene mediante preliminare, aveva poi venduto direttamente lo stesso a un privato. A nulla i tentativi di appigliarsi al fatto che fosse scaduto il termine previsto dal contratto per la stipula del definitivo, tanto che la donna è stata condannata a restituire la caparra versata alla società immobiliare e a risarcire il danno da lucro cessante.

SCIOGLIMENTO PRELIMINARE di VENDITA

il Tribunale ha infatti sancito che il contratto di compravendita resta valido anche dopo lo scadere del termine fissato dalla dicitura “entro e non oltre”, a meno che non risulti una volontà inequivocabile di ritenere, dopo tale momento, perduta l’utilità economica del contratto. I giudici hanno inoltre chiarito come lo scioglimento di un preliminare relativo alla vendita di un immobile deve avvenire in forma scritta eche le cause devono essere state stabilite nel contratto stesso.

In assenza di tali presupposti, una delle due parti che voglia svincolarsi dal contratto deve chiedere formalmente la risoluzione contrattuale o ricorrere all’esecuzione forzata dell’obbligo di contrarre

notizia da web

DECRETO MUTUI – COSA CAMBIA?

decreto mutui

Il Consiglio dei Ministri ha dato il via al decreto mutui incorporando la normativa europea. Nessuna sorpresa: la banca potrà pignorare la casa dopo 18 rate non pagate di mutuo, anche non consecutive, e senza passare dall’asta giudiziaria. Questa possibilità però non potrà essere retroattiva.

Inoltre chi non ce la fa a pagare il mutuo, può saldare lasciando la casa alla banca e se dalla vendita si ricava di più del residuo debito, l’eccedenza va all’interessato. Ma per impegnarsi in questi termini, il debitore deve farsi assistere al momento della sottoscrizione del mutuo. E la clausola speciale scatta, come detto, solo dopo avere saltato 18 mesi di mutuo.

La finalità della direttiva, secondo quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi, è quella di “garantire un elevato livello di protezione dei consumatori che sottoscrivono contratti di credito relativi a beni immobili (mutui immobiliari garantiti da ipoteche o finalizzati all’acquisto del diritto di proprietà su un immobile). La direttiva impone, tra l’altro, che siano fornite al consumatore informazioni precontrattuali dettagliate su un Prospetto Informativo Europeo Standardizzato (PIES), spiegazioni adeguate prima della conclusione del contratto di credito e chiarimenti in ordine al calcolo del tasso annuo effettivo globale (TAEG)”.  Le nuove norme sono circoscritte a: mutui aventi ad oggetto la concessione di credito garantito da ipoteca su un immobile residenziale; mutui finalizzati all’acquisto o alla conservazione del diritto di proprietà su un terreno o su un immobile edificato o progettato. 

Recependo il contenuto dei pareri parlamentari sono state inserite norme che vengono incontro ai consumatori in difficoltà a pagare le rate del mutuo: viene previsto che la Banca d’Italia, nelle disposizioni attuative, abbia particolare riguardo ai casi di eventuale stato di bisogno o di debolezza del consumatore, oltre agli obblighi informativi e di correttezza del finanziatore.

notizia da blog monitorimmobiliare

SPESE DETRAIBILI dal Mod.730

È ormai tempo di dichiarazione dei redditi e chi ha sostenuto a vario titolo delle spese per la casa (dalla ristrutturazione alla locazione) ha diritto a scaricare parte delle somme investite. Ecco quali sono le spese relazionate alla propria dimora detraibili o deducibili dal 730.

Modello-730

Prima di tutto bisogna distinguere tra spese detraibili, che vengono utilizzate per diminuire l’imposta da pagare, e spese deducibili, che invece riducono il reddito complessivo su cui calcolare l’imposta dovuta.

  • DEDUZIONE IMMOBILI da LOCARE: Chiunque acquisti un immobile da dare in affitto ha diritto a una deduzione delle spese d’acquisto (pari al 20% del prezzo di acquisto risultante dall’atto di compravendita).
  • DETRAZIOIN INTETRESSI di MUTUO:  devono essere indicati gli importi degli interessi passivi, degli oneri accessori e delle quote di rivalutazioni pagati nel 2015 per i mutui, indipendentemente dalla scadenza della rata. Se si tratta di un mutuo ipotecario con contributi concessi dallo Stato, deve essere portato a detrazione la parte di interessi che rimangano effettivamente a carico del contribuente
  • Detrazioni spese sostenute a vario titolo e da vari soggetti per i canoni di locazione
  • DETRAZIONI RISTRUTTURAZIONI EDILI:  confermata anche per quest’anno la detrazione del 50% per gli interventi di ristrutturazione edilizia e di messa in sicurezza del patrimonio edilizio
  • DETRAZIONI PER ACQUISTO MOBILI ED ELETTRODOMESTICI: Indipendentemente dall’ammontare speso per i lavori di ristrutturazione, è possibile detrarre il 50% delle spese sostenute per l’acquisto di grandi elettrodomestici e di mobili per un tetto di spesa di 10.000 euro, spalmabili in 10 anni.
  • DETRAZIONI RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA: chi esegue lavori di riqualificazione energetica ha diritto a una detrazione del 65% sulle spese sotenute. Dal 2015 è decaduto l’obbligo di inviare al Fisco la comunicazione per i lavori che proseguono per più periodi d’imposta, con riferimento alle spese sostenute nel 2015 in relazioni ai lavori che proseguiranno nel 2016
  • CEDOLARE SECCA: chi opta per il regime alternativo della cedolare secca per dare in locazione immobili a canone concordato può usufruire, dal 2014 al 2017, di un’aliquota agevolata del 10% (anziché del 15%)
  • SPESE PROVVIGIONI AGENZIA IMMOBILIARE: I compensi pagati a soggetti di intermediazione immobiliare per l’acquisto di un immobile da adibire ad abitazione principale sono detraibili nella misura del 19%, su un importo massimo di 1000 euro.
notizia dal web (idealista notizie)

PREZZI delle CASE

Nel 2015 i prezzi delle abitazioni sono scesi del 2,4% rispetto al 2014, mentre per quanto riguarda l’ultimo trimestre dell’anno la diminuzione è stata dello 0,2%. A dirlo è l’Istituto nazionale di statistica, che ha registrato negli ultimi cinque anni una flessione del 13,9% dei valori delle case.

In media nel 2015 i prezzi delle case sono scesi del 2,4% rispetto all’anno precedente (quando la variazione era stata pari al -4,4%). Il calo è imputabile a una flessione del 2,8% dei prezzi delle abitazioni esistenti (dopo il -5,2%) del 2014) e dell’1,3% dei prezzi di quelle nuove (era -2,2% nel 2014). Un ridimensionamento nella caduta dei prezzi che è stato contemporaneo a una ripresa delle compravendite. Negli ultimi cinque anni, i prezzi delle abitazioni sono diminuiti del 13,9%.

prezzi_appartamenti

Analizzando i dati del quarto trimestre del 2015, l’indice dei prezzi delle abitazioni è sceso dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dello 0,9% nei confronti dello stesso periodo del 2014.  Nel dettaglio, i prezzi delle abitazioni usate, dopo il -2,8% del terzo trimestre, hanno registrato un calo pari all’1,0% nel quarto. I prezzi delle abitazioni nuove sono diminuiti su base annua dello 0,5%.

LEGGI qui il COMUNICATO STAMPA ISTAT

fonte ISTAT