APE – Attestato di Prestazione Energetica

E’ necessario dichiarare a che classe energetica appartiene un immobile in vendita o in locazione. Questa classe è riconosciuta dalla certificazione APE.

Ape

La normativa italiana si è allineata a quella dell’Unione Europea e quindi L’APE, cioè l’Attestato di Prestazione Energetica, ha sostituito l’ACE, Attestato di Certificazione Energetica. Continua a leggere

Annunci

AFFITTI e REGISTRAZIONE

realtor2

Firmato il contratto di locazione, entro 30 giorni, il proprietario dell’immobile locato deve provvedere alla registrazione obbligatoria del contratto stesso presso l’Agenzia delle Entrate.

Il contratto di locazione può essere registrato recandosi presso un ufficio dell’Agenzia delle Entrate e compilando l’apposito modello “RLI”, tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate, modalità obbligatoria per gli AGENTI IMMOBILIARI e i possessori di almeno 10 immobili..

LE IMPOSTE DA PAGARE

Continua a leggere

Il mercato degli AFFITTI

Mercato delle locazione 2

Qual è stato l’andamento dei canoni di locazione negli ultimi 10 anni? A dirlo è il centro studi di un noto network nazionale, che ha realizzato un’analisi dei prezzi degli affitti di bilocali e trilocali nelle grandi città.

Nel 2008 i canoni di locazione hanno registrato un ribasso generalizzato; si tratta dell’anno in cui la stretta creditizia inizia a rallentare il mercato delle transazioni immobiliari, determinando un aumento di domanda di immobili in affitto. Nonostante questo i canoni diminuiscono, perché c’è ancora tanta offerta sul mercato e perché i proprietari sono propensi a ribassarli. Si intravede un altro cambiamento: i potenziali inquilini sono sempre più attenti alla qualità dell’immobile da affittare, prediligendo quelli in buono stato e quelli ben arredati. Questo grazie anche all’eccessiva disponibilità di immobili libri presenti sul mercato.

Nel 2009 si confermano le tendenze finora descritte.

Nel 2010 in alcune grandi città l’aumento della domanda si fa sentire sui valori, stabilizzandoli.

I proprietari delle abitazioni diventano selettivi nella scelta dell’inquilino, temono eventuali morosità. Questa tendenza continuerà anche nel 2011 e nel 2012 nel frattempo la mia agenzia ha già stipulato da 5 anni accordi con primario istituto di garanzia per fideiussioni immobiliari a tutela degli stessi proprietari.

Nel 2013 i canoni di locazione si abbassano ulteriormente diminuendo del 4,0%. Le motivazioni si racchiudono in un aumento dell’offerta, nella diminuita disponibilità di spesa dei potenziali acquirenti e nella volontà dei proprietari di andare incontro agli inquilini “affidabili” ribassando i canoni. Aumenta la rigidità da parte dei proprietari ad affittare l’immobile che vogliono sempre più garanzie.

Nel 2014 i canoni di locazione sono ancora in discesa a causa della diminuita disponibilità di spesa dei potenziali inquilini e dall’aumentata offerta sul mercato di immobili in affitto. Il secondo semestre vede un lieve rialzo dei canoni di locazione in alcune aree delle grandi città. La maggioranza di coloro che cerca casa in affitto lo fa per trovare l’abitazione principale, insieme a chi si trasferisce per lavoro e per motivi di studio. Il contratto più praticato è quello a canone libero, ma aumenta l’appeal del contratto a canone concordato grazie anche alla cedolare secca agevolata. In alcune città come Verona e Bologna prevale sulle altre tipologie contrattuali.

Nel 2015 i canoni di locazione nelle grandi città hanno segnato una diminuzione dello 0,8% per i monolocali, dello 0,5% per i bilocali ed un aumento dello 0,3% per i trilocali. Non si riscontrano importanti cambiamenti rispetto all’anno precedente se non un lieve aumento dei canoni di locazione nel secondo semestre del 2015. Importante invece sottolineare anche per questo anno un incremento del ricorso al canone concordato.

Nel 2016 i canoni di locazione delle grandi città sono in aumento: +0,8% per i monolocali, +1,2% per i bilocali e +1,2% per i trilocali. Su tutte le tipologie, per la prima volta, si vede un segnale positivo, attribuibile prevalentemente ad una diminuzione dell’offerta immobiliare e ad una migliore qualità della stessa. Quello che è cambiato sensibilmente col tempo è l’utilizzo del canone concordato che, a livello nazionale, si è attestato intorno al 27,2%, trovando sempre più consensi tra proprietari ed inquilini (in un anno è passato dal 20,3 % del secondo semestre del 2015 al 27,2% dello stesso periodo del 2016).

Nel primo semestre del 2017 i canoni di locazione delle grandi città sono in aumento: +2,0% per i monolocali, +1,2 per i bilocali e +1,1% per i trilocali. I segnali positivi continuano e sono attribuibili prevalentemente ad una diminuzione dell’offerta e ad una migliore qualità della stessa. Il 60% della domanda è rappresentata da coloro che cercano l’abitazione principale ed il canone concordato si è attestato intorno al 28,1%, trovando sempre più consensi tra proprietari ed inquilini. Il contratto a canone libero resta quello maggiormente stipulato (57,8%). Le tipologie più affittate sono i bilocali (39,6%), a seguire il trilocale (34,7%).

da idealista

CANONE CONCORDATO

Si parla spesso del contratto di locazione a canone concordato. Ma di cosa si tratta esattamente? E quali sono i vantaggi? Andiamo a scoprirlo.

contratto-solidarieta Continua a leggere

COMPROMESSO o PRELIMINARE di COMPRAVENDITA

COMPROMESSO o PRELIMINARE

…è un accordo tra ACQUIRENTE e VENDITORE con il quale le PARTI si obbligano reciprocamente a stipulare un successivo e definitivo contratto di COMPRAVENDITA.

QUANTO COSTA FISCALMENTE:

IMPOSTA DI REGISTRO:
il contratto preliminare di compravendita deve essere registrato entro venti giorni dalla sottoscrizione. per la registrazione sono dovute

  • l’imposta di registro di 200 euro, indipendente dal prezzo di compravendita
  • l’imposta di bollo, pari a 16 euro ogni 4 facciate

…la registrazione viene effettuata entro trenta giorni, quando il contratto prevede un pagamento, è dovuta l’imposta di registro:

  • 0,50% sulle somme previste a titolo di caparra confirmatoria
  • 3% delle somme previste a titolo di acconto sul prezzo di vendita

…in questi casi, dall’imposta dovuta per la registrazione del contratto definitivo sarà poi detratta quella pagata dal preliminare

trattamento fiscale del contratto preliminare di compravendita
il trattamento fiscale del preliminare sarà differente a seconda che preveda il versamento di una somma a titolo di acconto o di caparra confirmatoria. Il versamento di un acconto, rappresentando l’anticipazione del corrispettivo pattuito, va fatturato con addebito dell’imposta. in questo caso, l’imposta di registro sarà dovuta in misura fissa (200 euro)

La caparra confirmatoria, anche se prevista da un’apposita clausola contrattuale, non costituisce, invece, il corrispettivo di una prestazione di servizi o di una cessione di beni. La stessa non è, quindi, soggetta a iva e andrà pagata l’imposta di registro proporzionale

NUDA PROPRIETA’

più della metà di chi vende la nuda proprietà di un’abitazione lo fa per reperire liquidità, mentre il 73,2% degli acquisti sono finalizzati all’investimento a lungo termine. è ciò che emerge dall’analisi del gruppo tecnocasa sulle compravendite effettuate con questa formula nella prima metà dell’anno appena trascorso

l’acquirente di nuda proprietà
l’analisi delle compravendite effettuate con la formula della nuda proprietà mette in evidenza che il 73,2% degli acquisti di nuda proprietà è finalizzato all’investimento a lungo termine, il 23,2% riguarda l’abitazione principale e solo il 3,6% ha come obiettivo la casa vacanza

gli acquirenti, nel 71,5% dei casi. hanno un’età compresa tra 35 e 54 anni. spesso si tratta di genitori che acquistano per i figli, mentre i proprietari hanno quasi sempre un’età superiore ai 45 anni. per quanto riguarda lo stato civile, nel 67,7% dei casi si tratta di persone coniugate, mentre nel 32,1% di single

il venditore di nuda proprietà
per quanto riguarda i venditori, il 57,4% vende per reperire liquidità (per mantenere un tenore di vita, per far fronte ad esigenze legate all’avanzare dell’età e per sostenere i figli nell’acquisto dell’abitazione), mentre nel 31,5% dei casi si cerca di milgiorare la propria qualità abitativa

le tipologie più vendute
sul portale del gruppo sono proposti 210 immobili con la formual della nuda proprietà, con una maggiore presenza nel lazio e a seguire in lombardia e piemonte. si tratta soprattutto di appartamenti di 2 e 3 locali, più rare le soluzioni indipendenti come ville o porzioni di ville

le tipologie più scambiate sono principalmente i trilocali con il 43,1% delle preferenze, seguiti dai bilocali con il 23,5%