ASTE IMMOBILIARI

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Novità importanti per i pignoramenti immobiliari nella riforma del processo civile. Secondo il Testo Unico sul Pct, approvato dalla Commissione Giustizia delle Camera, si prevede una durata massima delle procedure di esecuzioni immobiliari che non potranno contare più di quattro aste. Se alla quarta la casa non viene venduta, il processo si chiude e l’abitazione torna al debitore

Numero massimo aste deserte

La riforma prevede un numero massimo di aste deserte. Dopo tre tentativi andati a vuoto, si passerà a un quarto esperimento di vendita a prezzo libero. Intanto il giudice avrà ordinato la liberazione immediata della casa da parte del debitore, per evitare che sia proprio questo elemento a scoraggiare i possibili acquirenti. 

Se anche la quarta asta dovesse andare a vuoto, il giudice dichiara la chiusura anticipata del pignoramento. L’immobile viene restituito al debitore e il creditore dovrà trovare altri beni da pignorare. Nel caso in cui dovesse avviare la procedura di esecuzione per lo stesso immobile, questo potrebbe configurarsi come abuso di diritto.

Aste deserte estinzione procedura

Già due anni fa, il legislatore aveva previsto l’estinzione anticipata della procedura nel caso di asta deserta. Ma ci sono importanti differenze con il passato

  • la chiusura del processo di pignoramento dell’immobile non è una facoltà del giudice, ma un vero e proprio obbligo
  • viene definito il numero di aste massimo, in questo caso quattro
  • nel nuovo testo non vengono poste condizioni alla chiusura anticipata della procedura se non il numero massimo di aste (nella precedente formulazione, infatti, l’estinzione dell’esecuzione forzata era relazionata al momento in cui “non risulti più possibile conseguire un ragionevole soddisfacimento delle pretese dei creditori, anche tenuto conto dei costi necessari per la prosecuzione della procedura”

Pignoramento immobiliare prima casa

Nel caso in cui tre aste immobiliari siano andate deserte, il giudice può chiedere l’immediato rilascio della casa da parte del debitore. Ciò non vale però nel caso in cui l’immobile costituisca la prima casa di abitazione dello stesso. In questo caso, potrà continuare ad abitarlo anche durante l’esecuzione forzata.

Pignoramento beni immobili indivisi

Sono previste maggiori garanzie nel caso di espropriazione di beni indivisi. Tra questi la previsione che sia espropriato l’immobile in comuni di beni, ma che venga restituito al coniuge non debitore la metà del controvalore del bene, al loro delle spese di liquidazione

articolo visto su La LEGGE PER TUTTI

PREZZI STABILI

gambino&torrisi

gambino & torrisi

Nel quarto trimestre del 2015 prosegue il lento miglioramento del mercato immobiliare, con compravendite in aumento e valori stabili o in leggera diminuzione. A dirlo è il consueto Sondaggio congiunturale di Bankitalia sul mercato delle abitazioni, che segnala come il divario tra prezzi offerti e domandati sia ancora la principale causa di cessazione degli incarichi a vendere.

PREZZI DELLE CASE e COMPRAVENDITE

Nell’ultima parte dell’anno, è diminuita la percentuale di operatori che segnalano una flessione dei prezzi di vendita, divenuta minoritaria per la prima volta dalla primavera del 2011 (46,4% rispetto al 67,6% della rivelazione di un anno fa), a fronte di una prevalenza dei giudizi di stabilità (52,3% del totale da 31,6%).
Per quanto riguarda le compravendite, è salita la quota di agenti che hanno venduto almeno un’abitazione (77,8%) dal 71,6 dell’indagine precedente. Nel trimestre di riferimento gli operatori hanno intermediato in prevalenza immobili di metratura fino a 140 mq, abitabili o parzialmente da ristrutturare, con classe energetica bassa.

PREZZI DELLE CASE

Il divario tra prezzi offerti e prezzi domandati è ancora la principale causa di cessazione degli incarichi: mentre la quota di coloro che segnalano proposte di acquisto a prezzi ritenuti troppo bassi per il venditore è rimasta sostanzialmente stabile (al 59,8 per cento), l’incidenza degli agenti che riporta la percezione da parte degli acquirenti di prezzi di acquisto eccessivamente elevati è salita al 61,1 per cento (dal 58,6 della precedente indagine).
La quota di agenzie che riconduce la decadenza dell’incarico alle difficoltà degli acquirenti di reperire un mutuo è rimasta pressoché invariata (al 28,4 per cento; 35,7 un anno prima).

PROSPETTIVE

Le aspettative degli agenti immobiliari sulle tendenze a breve termine del proprio mercato di riferimento si ravvisano più favorevoli: il saldo fra attese di miglioramento e di peggioramento nel trimestre in corso è salito a 15,9 punti percentuali (da 7,4 della precedente rilevazione), con una tendenza comune a tutte le principali aree geografiche.
Per quanto riguarda il mercato nazionale, per a prima volta dal terzo trimestre del 2010 il saldo relativo alle attese circa l’evoluzione del mercato immobiliare nazionale è risultato significativamente positivo (8,1 punti percentuali contro valori sostanzialmente nulli nella precedente indagine. In un orizzonte di medio termine (due anni) si rafforza l’ottimismo degli operatori: la quota delle attese di miglioramento è aumentata al 55,9 per cento (dal 53,1 in ottobre), a fronte di una diminuzione dei giudizi di stabilità e, in misura più apprezzabile, di quelli di peggioramento (al 10,5 dal 12,1 per cento)
fonte idealista web

COMODATO D’USO

La nuova finanziaria prevede la riduzione del 50% della base imponibile Imu e Tasi per gli immobili concessi in comodato d’uso ai figli.  Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con la risoluzione n.1/DF del 17 febbraio 2016, ha “sganciato” la possibilità di ottenere le agevolazioni dalla data di registrazione del contratto. Occorre fare riferimento alla data di stipula dell’accordo, quindi, e non alla registrazione dello stesso.

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Contratto comodato forma scritta

Per quanto riguarda i contratti di comodato redatti in forma scritta, la risoluzione specifica che: “per beneficiare dell’agevolazione in commento sin dal mese di gennaio 2016, il contratto di comodato redatto in forma scritta deve essere stato, quindi, stipulato entro il 16 gennaio 2016 e registrato secondo le disposizioni che regolano l’imposta di registro”.

“Per i contratti stipulati in forma scritta successivamente alla suddetta data del 16 gennaio, per godere dell’agevolazione in esame occorrerà, ovviamente, registrare l’atto secondo le disposizioni che regolano l’imposta di registro, e verificare il rispetto della regola prevista dal comma 2 dell’art. 9 del D. Lgs. n. 23 del 2011 prendendo come riferimento la data del contratto di comodato”.

Contratto comodato gratuito forma verbale

Per quanto riguard i contratti verbali, invece, ” va ricordato che l’art. 3, comma 1, del D.P.R. n. 131 del 1986, elenca quelli che devono essere sottoposti a registrazione, fra i quali non rientra il contratto di comodato che, pertanto, non è soggetto all’obbligo di registrazione, tranne nell’ipotesi di enunciazione in altri atti”.

“Si deve tuttavia considerare che la legge di stabilità per l’anno 2016, nel richiedere espressamente la registrazione del contratto di comodato ha inteso estendere tale adempimento limitatamente al godimento dell’agevolazione IMU anche a quelli verbali.”

“Pertanto, con esclusivo riferimento ai contratti verbali di comodato e ai soli fini dell’applicazione dell’agevolazione in oggetto la relativa registrazione potrà essere effettuata previa esclusiva presentazione del modello di richiesta di registrazione (modello 69) in duplice copia in cui, come tipologia dell’atto, dovrà essere indicato “Contratto verbale di comodato”:.

In conseguenza viene superata la data del 1º marzo come data ultima di registrazione del contratto. A far fede è quindi, ai fini dell’agevolazione solo la data di stipula del contratto stesso.

fonte IDEALISTA web