MLS REplat e Solo Affitti: al Day 1 la collaborazione tra i due network immobiliari

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MLS REplat e Solo Affitti: è partita la collaborazioneGrazie all’integrazione del sistema API (Application Programming Interface) di MLS REplat, la piattaforma online che connette ogni giorno 3000 operatori immobiliari in Italia, da oggi le oltre 300 agenzie del network Solo Affitti, il network leader nel mercato degli affitti, fanno ufficialmente parte della più grande piattaforma MLS italiana.Questo significa che possono inserire, eliminare e modificare immobili direttamente dal loro gestionale, collaborando in real time su tutto il territorio nazionale attraverso MLS REplat per soddisfare le esigenze dei clienti che si affidano ogni giorno a una qualsiasi agenzia connessa al sistema arancione.

Dopo l’accordo firmato con il network Solo Affitti lo scorso settembre e con questa prima fase operativa al via (nella seconda fase prevista le agenzie potranno lavorare anche sulle richieste e sul matching, l’abbinamento automatico che MLS REplat fa su domanda e offerta), MLS REplat amplia esponenzialmente le proprie capacità nel soddisfare le richieste dei clienti…

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PROTOCOLLO d’INTESA fra NOTAI e INGEGNERI

è stato firmato il protocollo d’intesa in materia di trasferimenti immobiliari tra il consiglio nazionale del notariato e il consiglio nazionale degli ingegneri. l’accordo prevede la redazione di una perizia tecnica dalla quale risulti l’esatta descrizione degli immobili, la conformità catastale allo stato di fatto e l’esame edilizio e urbanistico degli stessi

l’obiettivo dell’accordo firmato tra i due consigli nazionali è quello di rendere più sicuri i trasferimenti immobiliari anche sotto il profilo della regolarità urbanistica, edilizia e dell’agibilità, e al tempo stesso evutare possibili conteziosi

i contenuti della perizia
il protocollo prevede anche i contenuti minimi della perizia- che deve essere redatta da un ingegnere libero professionistà- e deve contenere l’indicazione degli accertamenti svolti e la descrizione dell’immobile oggetto del trasferimento, con tutti i dettagli utili quali l’ubicazione, la modalità di accesso dalla pubblica viabilità, la destinazione d’uso e le caratteristiche per i fabbricati nonché la destinazione urbanistica, la conformazione, la morfologia e l’estensione reale per i terreni

le indicazioni circa i contenuti minimi della perizia potranno essere integrati dagli ingegneri in relazione alle specifiche esigenze del caso concreto, e comunque, sempre in base alle ricerche del notaio

il notariato ha espresso la volontà di divulgare questo protocollo alle categorie aderenti alla rete delle professioni tecniche, un’organizzazione che raggruppa circa 600mila professionisti italiani tra ingegneri, architetti, chimici, periti agrari, agronomi, periti industriali, geometri e geologi, per spingere verso una larga adesione

a dicembre 2014, il consiglio nazionale del notariato aveva già firmato un protocollo facoltativo con il consiglio nazionale dei geometri per rendere più sicure le compravendite

(notizia dal portale IDEALISTA)

TASSO d’INTERESSI in DISCESA

Spread sui mutui ancora in discesa fin sotto l’1,5% nei prossimi mesi. Con il tasso fisso particolarmente conveniente che sta guadagnando preferenze rispetto al variabile. E le erogazioni che continueranno ad aumentare, ma con effetti ancora incerti sulla ripresa del mercato residenziale e una persistente richiesta di surroghe. È lo scenario che emerge affiancando l’analisi di Crif e MutuiSupermaket.it sul mercato del credito per la casa del 2014 alle condizioni di un comparto residenziale in lenta trasformazione e, soprattutto, ai probabili effetti della liquidità che arriverà sulla piazza grazie alle ultime mosse della Banca centrale europea (leggi Quantitative Easing).

I migliori spread «per un mutuo a tasso variabile di 140mila euro a 20 anni – si legge nella Bussola – si posizionano per tutto il quarto trimestre 2014 all’1,95%, evidenziando una riduzione dello 0,65% da inizio anno (-25%)». La riduzione degli spread osservata è attesa inolre «in ulteriore rafforzamento nei prossimi mesi anche per effetto del nuovo Quantitative Easing da parte della Bce che fornirà al sistema bancario italiano nuova liquidità e nuovo stimolo all’aumento degli impieghi in ambito mutui casa». Un fenomeno tra l’altro già in atto: nei primi 9 mesi 2014 è stato registrato da Bankitalia un aumento dei nuovi flussi di mutui erogati pari al +9,8% rispetto al 2013.Domanda e offerta in crescita
La Bussola di Crif e MutuiSupermarket.it sottolinea come il 2014 «sia stato caratterizzato da una domanda di nuovi mutui in progressiva accelerazione, con un tasso di crescita che tocca la punta del +31% a dicembre 2014, e da prezzi degli immobili residenziali in continua riduzione» (il valore delle case a garanzia di un mutuo è sceso del 4,65% in un anno). Con i dati delle Entrate sulle compravendite che mostrano un timido +2,2% sui primi 9 mesi del 2014 rispetto ai primi nove mesi del 2013: risultati per la prima volta in positivo dopo anni, ma che sembrano non trarre pieno vantaggio da un’offerta di mutui che, seppur ancora molto selettiva, risulta finalmente più appetibile in termini di costi.

Spread ancora il calo
«Il 2015 si sta aprendo con un chiaro nuovo round di taglio prezzi da parte delle banche – aggiunge Stefano Rossini, amministratore e fondatore di MutuiSupermarket.it – che sta rapidamente prendendo forma proprio in questi giorni, con alcune primarie banche che hanno già annunciato un taglio dello spread compreso fra i 10 e 30 punti base, e contemporaneamente hanno eliminato alcune fasce di differenziazione del pricing per percentuale di intervento, omogeneizzando maggiormente l’offerta sui diversi segmenti di domanda. Il sistema bancario – continua Rossini – aveva già ipotizzato, prima dell’annuncio del QE, una riduzione degli spread medi di offerta sull’anno 2015, che avrebbe potuto prendere la forma di un taglio di circa 30-40 punti base sui 12 mesi, per portare i migliori spread a livelli compresi fra l’1,50% e l’1,60%. A valle dell’annuncio del quantitative easing, è lecito attendersi che il taglio possa anche aumentare in valore, portando i migliori spread anche al di sotto della soglia dell’1,5 per cento». Anche se è chiaro che è «difficile fare previsioni esatte, anche perchè il QE a livello europeo è un territorio inesplorato».

La vera ripresa arriverà però quando le condizioni economiche delle famiglie permetteranno di affrontare con più facilità un impegno importante come l’acquisto di una casa. E allora si potrà creare e rafforzare un circolo virtuoso sul mercato. In effetti il calo degli spread per ora non stimola più di tanto la domanda di nuovi mutui per acquisto casa, «quanto piuttosto la domanda di surroghe, che arrivano a spiegare nel quarto trimestre 2014 il 39% del totale nel IV trimestre 2014 contro il 17% dell’analogo periodo del 2013».

Tasso fisso in recupero
Il boom delle surroghe può spiegare almeno in parte anche la diminuzione dell’importo medio dei finanziamenti, che è passato dai 127.320 euro medi di fine 2013 ai 124.925 di fine 2014 (con una risalita nell’ultimo trimestre). Pochi cambiamenti per quel che riguarda le classi di importo e al durata: il 24% dei finanziamenti viene concesso su una lunghezza di 20 anni, il 22% a 30 anni, il 20% a 25 anni, il 18% a 15 anni, l’11% a 10 anni e il 6% oltre i 30 anni; quasi la metà dell’erogato è sotto i 100mila euro e solo l’1% è sopra i 300mila.

Il trend che sembra essere più interessante riguarda probabilmente il recupero della quota dei finanziamenti a tasso fisso, che passa dal 16% di inizio 2014 al 22% di fine anno. Gli indici di riferimento Irs a cui sono agganciati i mutui a trata costante sono infatti ai minimi storici. «Questo permette ai nuovi mutuatari di bloccare tassi fissi finiti ai minimi di sempre – argomenta Rossini – a livelli compresi fra il 3,40% e il 3,80% per durate sino ai 30 anni». Potrebbe trattarsi di una buona scelta con durate lunghe, considerando che nel medio-lungo termine il variabile potrebbe risalire in modo sostanziale? «Considerando che l’indice Euribor 3 mesi, a cui sono agganciati i mutui a tasso variabile, è oscillato storicamente in una forchetta compresa fra un minimo dell’1% e un massimo del 5% in un arco temporale di 8 anni, risulta sicuramente appetibile – commenta Rossini – considerare di sottoscrivere un mutuo a tasso fisso che può dare la garanzia di un tasso di interesse fisso al 3,5% per durate sino a 30 anni». Non si può, d’altro canto, non considerare che nel breve periodo la rata del mutuo a tasso fisso può essere più costosa anche del 10-15% rispetto alla rata di un variabile.

notizia dal SOLE24ORE casa24.ilsole24ore.com

COMPROMESSO o PRELIMINARE di COMPRAVENDITA

COMPROMESSO o PRELIMINARE

…è un accordo tra ACQUIRENTE e VENDITORE con il quale le PARTI si obbligano reciprocamente a stipulare un successivo e definitivo contratto di COMPRAVENDITA.

QUANTO COSTA FISCALMENTE:

IMPOSTA DI REGISTRO:
il contratto preliminare di compravendita deve essere registrato entro venti giorni dalla sottoscrizione. per la registrazione sono dovute

  • l’imposta di registro di 200 euro, indipendente dal prezzo di compravendita
  • l’imposta di bollo, pari a 16 euro ogni 4 facciate

…la registrazione viene effettuata entro trenta giorni, quando il contratto prevede un pagamento, è dovuta l’imposta di registro:

  • 0,50% sulle somme previste a titolo di caparra confirmatoria
  • 3% delle somme previste a titolo di acconto sul prezzo di vendita

…in questi casi, dall’imposta dovuta per la registrazione del contratto definitivo sarà poi detratta quella pagata dal preliminare

trattamento fiscale del contratto preliminare di compravendita
il trattamento fiscale del preliminare sarà differente a seconda che preveda il versamento di una somma a titolo di acconto o di caparra confirmatoria. Il versamento di un acconto, rappresentando l’anticipazione del corrispettivo pattuito, va fatturato con addebito dell’imposta. in questo caso, l’imposta di registro sarà dovuta in misura fissa (200 euro)

La caparra confirmatoria, anche se prevista da un’apposita clausola contrattuale, non costituisce, invece, il corrispettivo di una prestazione di servizi o di una cessione di beni. La stessa non è, quindi, soggetta a iva e andrà pagata l’imposta di registro proporzionale

NUDA PROPRIETA’

più della metà di chi vende la nuda proprietà di un’abitazione lo fa per reperire liquidità, mentre il 73,2% degli acquisti sono finalizzati all’investimento a lungo termine. è ciò che emerge dall’analisi del gruppo tecnocasa sulle compravendite effettuate con questa formula nella prima metà dell’anno appena trascorso

l’acquirente di nuda proprietà
l’analisi delle compravendite effettuate con la formula della nuda proprietà mette in evidenza che il 73,2% degli acquisti di nuda proprietà è finalizzato all’investimento a lungo termine, il 23,2% riguarda l’abitazione principale e solo il 3,6% ha come obiettivo la casa vacanza

gli acquirenti, nel 71,5% dei casi. hanno un’età compresa tra 35 e 54 anni. spesso si tratta di genitori che acquistano per i figli, mentre i proprietari hanno quasi sempre un’età superiore ai 45 anni. per quanto riguarda lo stato civile, nel 67,7% dei casi si tratta di persone coniugate, mentre nel 32,1% di single

il venditore di nuda proprietà
per quanto riguarda i venditori, il 57,4% vende per reperire liquidità (per mantenere un tenore di vita, per far fronte ad esigenze legate all’avanzare dell’età e per sostenere i figli nell’acquisto dell’abitazione), mentre nel 31,5% dei casi si cerca di milgiorare la propria qualità abitativa

le tipologie più vendute
sul portale del gruppo sono proposti 210 immobili con la formual della nuda proprietà, con una maggiore presenza nel lazio e a seguire in lombardia e piemonte. si tratta soprattutto di appartamenti di 2 e 3 locali, più rare le soluzioni indipendenti come ville o porzioni di ville

le tipologie più scambiate sono principalmente i trilocali con il 43,1% delle preferenze, seguiti dai bilocali con il 23,5%